“Sera di settembre “ al Santojanni

Lì ti ho vista dormire
una sera di settembre
avevi uno sguardo sognante
una purezza infinita
oh come vorrei entrare nei tuoi sogni
come vorrei che il tempo si fermasse
il tempo implacabile che ci divide
ma come è stato inutile il tempo senza di te
ho viaggiato tanto per incontrarti
mi si è disvelata per un attimo una
dimensione ignota
ed ora fuggi
e sono solo, ma il tuo sorriso mi accarezza il volto e mi rinfranca il cuore
nelle fredde sere d’autunno
la musica è finita come le dolci notti di settembre
e lì dove ci siamo incontrati non c’è più nulla, il silenzio
anche le cicale hanno smesso di cantare
condivido con te che non ci sei il sole tiepido che di nuovo mi appare al tramonto
a sud del promontorio che lo celava ai nostri sguardi a settembre
I mille baci che ti ho dato non hanno colmato la mia sete.
G.L.C.

C'era una volta in America...

Opere dell'arch. Ilaria Lomonaco

Opere dell'arch. Raffaele Lacava

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